«Bossetti e Yara? Non si sono mai conosciuti»

A una settimana dalla sentenza la difesa non usa mezze misure e contesta assenza di prove: ma se tutto ciò dimostrasse solo un altro ruolo di Bossetti?

 




 

caso bossetti
Massimo Bossetti

Dubbi, incertezze e tanta tensione si sta accumulando attorno al processo contro Massimo Bossetti, accusato di avere ucciso Yara Gambirasio. Dopo le parole del Pm che ha mosso le pesanti accuse a carico del muratore di Mapello, la difesa torna in campo e dice la sua. A farlo è l’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Bossetti, intervenuto ai microfoni della trasmissione Legge o Giustizia, condotta da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

yara gambirasio
Yara Gambirasio

Sul piatto alcune questioni chiave che hanno tenuto banco negli ultimi mesi: il DNA e l’ipotesi che vittima e presunto carnefice si conoscessero. «In tutti i delitti di questo tipo c’è sempre un collegamento tra la vittima e l’assassino –ha affermato Salvagni –. Nel processo Bossetti non c’è alcun elemento che faccia presumere che Bossetti e la vittima si conoscessero, anzi le risultanze processuali dicono il contrario, ovvero che non si sono mai incontrati. Per questo il processo Bossetti è un processo squisitamente indiziario, dove ogni tassello deve combaciare con il tassello vicino come in un puzzle».

 




 

consulenteDopo che le testimonianze utilizzate dall’accusa sono apparse poco granitiche e soprattutto dopo che i video inerenti il furgone di Bossetti hanno dato adito a più di una perplessità, il DNA si è rivelato l’unico elemento fondamentale nelle mani dell’accusa.

«Sono partiti dal DNA e se, come ha detto il Pm, questa è la prova regina, se cade il DNA cade tutto – ha detto l’avvocato Salvagni –. Mi chiedo come si possa condannare una persona che non ha mai potuto partecipare ad un accertamento su questa prova scientifica».

 

massimo bossettiTuttavia, sembra essere proprio il DNA la prova che Bossetti abbia almeno avuto un contatto con Yara Gambirasio ed è proprio questo il punto centrale dell’intero processo contro il muratore. Se tra Bossetti e Yara non c’è stato contatto allora come si spiega il DNA sugli indumenti della vittima? Forse esiste una “terza via” che darebbe ragione ad accusa e difesa, ovvero Bossetti non avrebbe realmente mai conosciuto Yara ma avrebbe avuto solo il compito di sequestrarla o trasportarne il corpo? Se così fosse si aprirebbero nuovi scenari e troverebbe ragione l’assenza di riscontri in dibattimento in grado di dimostrare che i due si conoscessero; ma avrebbe ragione l’accusa a sostenere il coinvolgimento del muratore perché il DNA è una prova fin troppo evidente.

 




 

Intanto Bossetti si prepara a parlare in aula prima della sentenza. «Non so cosa dirà – fa sapere l’avvocato Salvagni –, so che stava preparando le dichiarazioni, le stava scrivendo, è giusto che lo faccia da solo. Io le leggerò, ma è giusto che non intervenga perché sono dichiarazioni personali, come sempre parlerà con il cuore e sarà convincente, come lo è stato con noi».

 

articolo di Giulio Bini

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«Bossetti e Yara? Non si sono mai conosciuti» ultima modifica: 2016-06-24T16:29:09+00:00 da info@cronacaedossier.it

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