Bossetti, venerdì il primo grande nodo processuale

Il 22 aprile prossimo i giudici del Primo grado dovranno decidere se accettare una nuova perizia sul DNA: ecco gli scenari possibili per Bossetti






yaraUdienze, testimoni, polemiche e dichiarazioni dell’imputato Massimo Bossetti: tutto questo venerdì 22 aprile conterà poco rispetto al pronunciamento al quale i giudici di Bergamo saranno chiamati. La difesa di Massimo Bossetti ha chiesto che nuove perizie siano concesse sull’agognato DNA, vero punto nodale del caso Gambirasio. In ballo c’è tanto del processo a Massimo Bossetti, imputato per la morte della 13enne Yara. Se la Corte accetterà di concedere nuove perizie sul DNA ritrovato su slip e leggins della vittima, allora tutto potrà succedere. Di fatto, quella del DNA è l’unica vera prova in quel che è diventato ormai il caso Bossetti, tanto più che anche in merito al furgone bianco sono molti i dubbi sollevati dalla difesa del muratore.

 

bossetti furgoneIn particolare, una delle ultime testimonianze presentate dai legali di Massimo Bossetti è stata quella di Raffaele Verderame, abitante di Mapello, che ha menzionato un frangente particolare riguardante la sparizione di Yara Gambirasio. L’uomo ha spiegato che la sera della sparizione si trovava in auto insieme alla moglie in via Lesina, alle spalle del centro sportivo in cui Yara era solita allenarsi. Mentre era al volante, aveva visto arrivare in direzione opposta un furgone bianco e chiuso a velocità elevata, tanto da mormorare alla moglie: «Guarda come va, quello». La descrizione del furgone però evidenzierebbe delle differenze con il mezzo di Bossetti, un cassonato. Il testimone ha poi ricordato di aver parlato dell’episodio ai carabinieri di Ponte San Pietro non appena appresa dalla televisione la notizia sulla sparizione di Yara.




dnaSul DNA invece la questione è ancora più controversa perché ad essere stato messo in discussione dalla difesa di Massimo Bossetti è il risultato stesso dell’accertamento compiuto. Ad oggi il DNA nucleare rinvenuto sul cadavere è attribuito all’imputato; il DNA mitocondriale presenta invece delle incongruenze, ovvero il ceppo materno non è riconducibile a quello appartenente a Bossetti. Com’è possibile tutto ciò? Nessuno lo sa per certo. Un’ipotesi interessante è stata avanzata dalla genetista forense Dottoressa Marina Baldi, che interpellata da Cronaca&Dossier sull’argomento il 15 febbraio scorso aveva risposto: «Io propendo per un problema di laboratorio, che comunque non inficia l’identificazione che si ottiene con il DNA nucleare. Il perché sia avvenuta questa anomalia è una curiosità squisitamente accademica, che non ha rilevanza probatoria, anche perché fino ad ora il ruolo del DNA mitocondriale non è mai stato considerato dirimente dal punto di vista forense».

 
libertàIl DNA rappresenta il vero perno di tutta l’accusa nei confronti di Bossetti. Qualora i giudici dovessero accettare la richiesta dei legali del muratore, allora nuovi esami potrebbero portare a interessanti colpi di scena, come l’individuazione di elementi di inattendibilità del DNA nucleare, unico vero macigno sul capo di Bossetti. Se però la Corte rifiuterà le nuove perizie, allora ciò risuonerà come una (quasi) sentenza, indicatore del fatto che i giudici chiamati ad emettere la sentenza di Primo grado considerano pienamente attendibile il DNA che incastra Bossetti. Si passerebbe dunque alle richieste del Pm e, avendo rifiutato il rito abbreviato, il rischio è l’ergastolo per Massimo Bossetti.

 

articolo di Andrea B.

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Bossetti, venerdì il primo grande nodo processuale ultima modifica: 2016-04-19T17:31:13+00:00 da info@cronacaedossier.it

2 thoughts on “Bossetti, venerdì il primo grande nodo processuale

  • 20 aprile 2016 at 10:35
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    l’oscar al commento e’ di una persona del GIORNALE :Bossetti è trattato come un animale da esperimento. Lo si viviseziona anche nel momento attuale, a distanza di un sacco di tempo dai fatti di cui è accusato. E qualsiasi cosa faccia o non faccia nel quotidiano viene ritorta contro di lui. Tra poco si scoprirà che in carcere si cucina delle pietanze che – qualsiasi esse siano – in mano ad un perito gastronomico-forense (che se non esiste verrà creato ad hoc) dimostreranno suoi torbidi retroscena psicologico alimentari. “Ama il peperoncino… segno di piccanti fantasie erotiche… e i peperoncini li preferisce PICCOLI… la propensione alle giovani prede è dimostrata!” E vai di ergastolo. SONO TUTTI PROCESSI MEDIATICI ALLE INTENZIONI SECONDO LO STILE AMERICANO DI AMPLIFICAZIONE CIOE’ TU VAI IN CURVA DELLA LAZIO E SEI UN PERICOLOSO TERRORISTA ,RICORDIAMO CHE QUESTA MATTINA I MEDIA ITALIANI COME DEMOCRAZIA SONO PASSATI DAL 73 AL 77 POSTO significa dittatura mediatica di quinta colonna che vuole renzi e il fascismo e di quarto grado che protegge la pedofilia di stato

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  • 20 aprile 2016 at 16:18
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    quarto grado si rifa’ il trucco con isabella noventa : vogliono cacco manuela fuori di prigione subito perche’ questa e’ una che trafficava armi per la cia nella guerra di croazia con la mala del brenta…quella droga che spacciava cucchi per i carabinbieri e polizia di GLADIO….. una signora dice di aver telefonata a quarto gardo dicendo che ha visto una chioma galleggiare nel brenta e si imprssiono’: allora perche’ non ha chiamato la polizia? perche’ dopo tanto tempo e dopo che e’ morto un sub! quella signora e’ un fake una parente di nuzzi .il cadavere NON E’ NELLA BOTOLA DELLA CUCINA DI FREDDY SORGATO? vogliono spostarlo? perche’ ? concorso in omicidio subito libera!

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