Bossetti, l’avvocato Salvagni: «Niente perizia DNA? Allora più facile assolvere»

Alla vigilia della prossima udienza l’avvocato di Bossetti va all’attacco: «Pedopornografia? Solo suggestioni. E domani mi aspetto presa di coscienza»






dnaIl processo Bossetti entra nel vivo con l’udienza di domani, quando la Corte dovrà decidere se concedere o meno la perizia sul DNA come richiesto dai legali dell’imputato per la morte di Yara Gambirasio. Uno degli avvocati, Claudio Salvagni, è intervenuto stamani ai microfoni di Legge o Giustizia, trasmissione condotta da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus.
«Questo processo ha assunto delle connotazioni particolari – ha detto l’avvocato Salvagni –. Di fronte ad un diniego della concessione della perizia sul DNA, la Corte avrebbe molta più facilità a motivare una sentenza di assoluzione piuttosto che di condanna. Il Gup potrebbe dire che è inutile sentire un undicesimo consulente perché non esiste una risposta scientifica e quel tipo di prova non può essere utilizzata. Io però spero che la Corte conceda questa super perizia e in contraddittorio tutti i consulenti si confrontino e trovino una risposta scientifica. La questione DNA è centrale in tutto lo sviluppo del processo».

 

bossetti furgoneSotto accusa non è solo il DNA. A giocare un ruolo importante nel processo Bossetti sono anche altri elementi, come il furgone ripreso dalle telecamere e che l’accusa ritiene essere dell’imputato. «Noi abbiamo chiesto cinque perizie, anche quella sull’allineamento delle telecamere per vedere quel famoso furgone, ammesso e non concesso che sia di Bossetti, a che ora passava in quelle zone – ha fatto sapere l’avvocato Salvagni –. Io domani mi aspetto che ci sia una presa di coscienza che le zone d’ombra sono maggiori rispetto alle certezze, quindi credo che sia impossibile non concedere delle perizie».




massimo bossettiLe parole dell’avvocato non tralasciano le ultime notizie relative alla lettera che Bossetti ha spedito ad una detenuta e che il Pm ha chiesto di sequestrare. «Purtroppo quest’inchiesta ha voluto riempire dei buchi pazzeschi –ha spiegato Salvagni –, quindi si è cercato di creare delle cose altamente suggestive. Le ricerche di Bossetti su internet non solo non erano pedopornografiche ma non erano nemmeno al profumo di pedopornografia. Sono tutte suggestioni. Le lettere che vuole acquisire la pm Ruggeri le ho lette e a questo punto siamo noi a chiedere che queste lettere vengano acquisite, perché dimostrano che quanto è stato detto in aula è ancora una volta una visione distorta, una suggestione. Non posso entrare nei particolari perché ancora non sono pubbliche. Posso dire però che non c’entrano nulla con le ricerche di Bossetti su internet. Ritengo che questo sia un autogol da parte dell’accusa. Il Pm sta puntando su un aspetto totalmente voyeuristico della vicenda che tende a spostare l’attenzione su altre questioni che nulla hanno a che vedere con il processo. È come guardare dal buco della serratura».

 

articolo di Andrea B.

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Bossetti, l’avvocato Salvagni: «Niente perizia DNA? Allora più facile assolvere» ultima modifica: 2016-04-21T15:44:09+00:00 da info@cronacaedossier.it

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