Bossetti, furgone in officina un mese prima dell’omicidio

Nell’udienza di oggi si cercherà di fare chiarezza sulla colpevolezza di Massimo Bossetti nel caso Gambirasio; ascoltati anche i carabinieri del RIS di Parma




 

bossettiGli elementi raccolti dal RIS di Parma inchioderanno Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio o il suo alibi reggerà in tribunale? Dopo l’udienza di oggi, presieduta dal giudice della Corte d’Assise Antonella Bertoja, le nubi sul caso potrebbero iniziare a diradarsi. Era il 26 novembre di cinque anni fa quando Yara Gambirasio, tredicenne ragazzina di Brembate di Sopra (in provincia di Bergamo), scompariva misteriosamente, per venire ritrovata cadavere tre mesi dopo in un campo aperto a Chignola d’Isola, a una decina di chilometri da Brembate. Lo scopo dell’udienza di oggi è quello di verificare l’alibi dell’unico imputato, Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere ormai da quasi un anno e mezzo. Bossetti ha giustificato i suoi continui viaggi a Brembate di Sopra spiegando di recarsi nel paese di Yara per vedere un commercialista, il meccanico e alcuni edicolanti. Se il commercialista ha affermato di non ricordare con precisione le date degli incontri con Bossetti, il meccanico di Ambivere (un paese a 3 km da Brembate) ha affermato oggi in udienza che «il furgone del carpentiere era stato in riparazione nella sua officina, dal 17 ottobre al 30 ottobre del 2010».

 




 

furgone bossetti-k0fH--640x360@Corriere-Web-BergamoUna storia, quella del furgone di Bossetti, che meriterebbe un capitolo a parte. Per diversi mesi infatti, ben prima dell’inizio del processo, una delle principali prove che ha spinto l’opinione pubblica a colpevolizzare Bossetti è stata la sequenza di riprese nelle quali si vede proprio il suo Iveco Daily passare davanti alla palestra di Yara. Per ben tredici volte si vede il furgone passare nei pressi della palestra, un indizio quindi molto forte: stranamente però in tribunale, poco più di un mese fa, non è la prima prova esaminata, tanto che compaiono solo alcuni spezzoni del filmato. Questo perché delle cinque telecamere che hanno ripreso il furgone solo una fornisce immagini abbastanza nitide da poter identificare il furgone come l’Iveco Daily di Bossetti; le altre sarebbero state orchestrate ad arte dal RIS, in accordo con la Procura, per allentare le forti pressioni mediatiche. Un grande errore – ancora più grave vista la chiara malafede – di chi dovrebbe fare rispettare la legge, e che oltre all’indignazione degli avvocati della difesa ha portato anche a una rivolta dei media (ufficializzata dalla veemente lettera di protesta inviata alla Procura dal presidente del Gruppo Cronisti Lombardi Cesare Giuzzi). Resta in ogni caso da precisare, per dovere di cronaca, che le immagini raccolte, seppur non nitide, diventano interessanti dal punto di vista statistico: in tutta la provincia di Bergamo ci sono solo cinque furgoni come quello nelle riprese, ed è molto difficile che uno di quelli sia passato nelle vicinanze della palestra in quelle date e in quelle ore.

Yara-GambirasioTornando all’udienza, in attesa di capire se le dichiarazioni dei testimoni potranno scagionare Bossetti, hanno fatto il loro ingresso in aula i capitani dei Carabinieri Nicola Staiti e Fabiano Gentile, della squadra di Biologia del RIS di Parma. Toccherà a loro riassumere la relazione di circa milletrecento pagine depositata lo scorso venerdì sugli esami svolti e che testimonierebbe la validità del test del DNA svolto. Gli avvocati della difesa Claudio Salvagni e Paolo Camporini, per voce del loro consulente scientifico Marzio Capra, avevano messo in dubbio le modalità di confronto del campione e in particolare il numero di amplificazioni effettuate sul DNA di “Ignoto 1” e la natura dei kit commerciali utilizzati, tanto che il giudice Bertoja ha invitato i carabinieri del RIS a illustrare il loro operato, senza tuttavia – è bene precisare – metterne in dubbio le conclusioni.

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Bossetti, furgone in officina un mese prima dell’omicidio ultima modifica: 2015-12-11T17:10:18+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Bossetti, furgone in officina un mese prima dell’omicidio

  • 17 febbraio 2016 at 12:34
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    “in tutta la provincia di Bergamo ci sono solo cinque furgoni come quello nelle riprese”
    Peccato non sia così. La difesa, facendo VERO lavoro di investigazione, ne ha trovati altri che erano “sfuggiti” alle sapienti ricerche della Procura.

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