Bossetti e l’equazione DNA-ergastolo ma i riflettori restano accesi

Da Ignoto 1 all’ergastolo, la sentenza di ieri sul caso Bossetti è il primo step di una vicenda emblematica: basta il solo DNA per condannare a vita?

 

yara gambirasio
Yara Gambirasio

Sono servite dieci ore di Camera di consiglio e due anni di lotta tra innocentisti e colpevolisti prima di giungere alla condanna all’ergastolo per Massimo Bossetti, decretata ieri sera dalla Corte d’Assise di Bergamo. Per la Giustizia italiana ad oggi è lui l’assassino della 13enne Yara Gambirasio,  scomparsa dopo un allenamento in palestra il 25 novembre 2010 e ritrovata morta in un campo il 26 febbraio 2011. Bisognerà attendere prima l’Appello e poi la Cassazione prima di stabilire con certezza le sue responsabilità in questa storia.

 
pmL’accusa aveva chiesto l’ergastolo e l’isolamento diurno per sei mesi, una minuzia “tattica” in previsione di una concessione di pena inferiore alla richiesta così da evitare che la condanna fosse meno dell’ergastolo.  Tutto è andato quindi come nelle previsioni: DNA di Bossetti ed ergastolo, quasi un’equazione matematica.

Noi di Cronaca&Dossier continueremo a parlare della questione DNA, senza tuttavia dover sposare la tesi innocentista o colpevolista. Lo faremo perché il caso Bossetti è emblematico per capire se la presenza del solo DNA possa essere motivo di pena certa, oltre ogni ragionevole dubbio, in assenza di altri elementi schiaccianti. Infatti il paradosso è che in questa storia non sappiamo neanche se Yara Gambirasio e Massimo Bossetti si conoscessero, né sono emersi elementi certi che collochino il muratore di Mapello nella schiera di quanti vivono una doppia vita: al mattino lavoro e famiglia e la sera a caccia di minorenni.

 

 

bossetti
L’avvocato Claudio Salvagni

Insomma nel caso Bossetti mancano troppi elementi per essere certi. Senza dubbio il DNA pone dei vincoli perché se era sui vestiti della vittima deve pur esserci un motivo: ma sono così forti da spazzare via ogni altra incertezza?
Nel corso dell’ultimo anno abbiamo molto seguito il caso Gambirasio e soprattutto il processo a carico di Massimo Bossetti. Abbiamo intervistato la genetista forense Marina Baldi (fra le più apprezzate in Italia nel settore) che ha spiegato perché è importante e attendibile la prova del DNA, ma abbiamo pubblicato  anche le affermazioni dell’avvocato Claudio Salvagni, legale di Bossetti, nei tanti passaggi su Radio Cusano Campus, nostro media partner. Abbiamo cercato di porre dubbi, riflessioni e quanto potesse essere utile a capire sempre di più e, come nostro solito, senza prendere per verità dogmatiche le posizioni della Procura.

 

 

massimo bossettiOra serve attende le motivazioni della condanna prima di ulteriori considerazioni, ma già sin da ora il caso Yara Gambirasio, e dunque il processo a Massimo Bossetti, contiene tutti i crismi di una vicenda destinata a restare nella storia della cronaca nera italiana.

L’accusa ha avuto non poche difficoltà nella ricerca del movente che avrebbe portato al delitto Gambirasio, senza tuttavia riuscire a trovare una valida e granitica ragione al perché del delitto. Anche le riprese del furgone, che l’accusa ha cercato di far passare come una delle prove schiaccianti circa le responsabilità di Bossetti, si sono poi rivelate prive di attendibilità. Infine il ciuffo d’erba rinvenuto nella mano di Yara, elemento d’indagine già comparso all’inizio di questa storia e tornato nelle fasi finali del dibattimento, dimostrando che la piccola sarebbe morta nel campo. Un indizio a favore dell’accusa, ma non una prova schiacciante. Stesso discorso per calce e polvere di cantiere ritrovati nei polmoni della vittima in fase autoptica.

Sul tavolo resta quindi il DNA, quella traccia trovata sul cadavere e che ha portato all’arresto di Ignoto 1-Massimo Bossetti nel giugno 2014, ma tanto resta ancora da dire. Senz’altro assisteremo ad una nuova e più agguerrita battaglia in Appello.

 

articolo di Giulio Bini

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Bossetti e l’equazione DNA-ergastolo ma i riflettori restano accesi ultima modifica: 2016-07-02T17:14:11+00:00 da info@cronacaedossier.it

2 thoughts on “Bossetti e l’equazione DNA-ergastolo ma i riflettori restano accesi

  • 4 luglio 2016 at 11:50
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    Sì, c’è gente che è stata condannata per molto meno e addirittura in assenza di cadavere.
    Non ho visto nessuno insorgere per il sig. Paolo Stroppiana (condannato in via definitiva a 14 anni per l’omicidio di Marina di Modica il cui corpo non è stato mai ritrovato) e come sappiamo c’è gente che vorrebbe il sig. Antonio Logli in galera (o peggio) per l’asserito omicidio della moglie Roberta Ragusa, anche qui niente corpo, niente tracce e niente dna.
    Qui ci sono un dna, un corpo e una serie di indizi collaterali.
    Diversamente andiamo ad analizzare i casi di cui sopra.

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  • 11 luglio 2016 at 14:05
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    ma scusate perchè dite e s rivete della prova contro bossetti dell erba radicata ????? quando in aula è stato smentito il colonello lo russo che pure aveva detto sotto giuramento che aveva pure una foto x confermarlo ma questa foto nesseuno la vista ???? perchè non esiste e ha mentito!!!! e la stessa cattaneo la smentito dicendo che non era erba radicata!!!! ma solo dei fili di erba secca ,,, Poi stesso discorso scrivete della calce nei polmoni?????? perchè quando è stato chiarito che non esiste calce nei polmoni …… questo indizzio lo avevano messo nel mandato di cattura facendo credere visto che lui è muratore ??????’ invece la calce non esiste che sia chiaro e almeno voi giornalisti siate più veri in quello che scrivete .grazie …. la verità la devono sapere tutti .. le falsità anche ,, e in questo processo contrpo bossetti non cè altro fuor che un dna a metà contaminato alleli che spariscono –kit scaduti dna che lievita ma come si fa a condannare una persona all ergastolo …….solo qui in italia possono fare quello che vogliono …. ma dico perchè la difesa non ha potuto far rifare il test del dna … e se sarebbe solo quello ?????????i referti sequestrati mai visti e visionati della difesa ……ma che stato siamo facciamo schifo….. i vestuìiti doi yara mmai visti la sim mai vista il fazzoletto pieno di sangue mai visto i filmati della sera del 26 novembre da brembate a mapello mai visti i filmati della sera del 25 febbraio a chignolo mai visti ???????e poi tutto il resto scandaloso il racconto della pm come possiamo fidarci delle istituzioni dopo quello che hanno fatto in questo processo .. solo altre due cose i furgoni taroccati dai filmati agenda che la pm fa sparire x lasciare che credano che lui poteva coprire il corpo con della sabbia mentre sapevano benissimo dove era finita sta sabbia …… no qua …. tanti hanno mentito come ha dettio bossetti in aula ……….anche colonelli lo hanno fatto pure il maggiore dell arresto ha mentito,… dicendo ho visto che scappava e allora sono salito sul ponteggio x non perderlo di vista ???????tutta roba falsa tutto falso e bene che lo sappiate … lui non è affatto saltato sul ponteggio come ha giurato ma è entrato all interno della casa si vede nei filmati!!!!! che entra e non come ha detto falsamente saltai sul ponteggio ……. gli avvocati x tre volte anno fatto vedere in tv che lui entrava all interno e tre volte lui ha mentito dicendo io so saltato sul ponteggio falsoooooooooooooooooooo e questo essere ha detto che bossetti tentava dio scappare….. ma come si fa a credere ancora a certi personaggi .che questi sarebbero quelli che dovrebbero proteggerci dai delinquenti ….. che paura ……………………………. queste cose sono state dette e scritte nei verbali della corte d assise che noi comuni ,mortali possiamo vederli dopo il 2020 x ordine della corte , chissa perchè??? pure questo ????pensateci perchè domanda da un milione di euro???

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