Bossetti, la difesa: «Come è possibile che DNA si sia degradato in così poco tempo?»

A Radio Cusano Campus sono intervenuti il legale di Bossetti, l’avvocato Claudio Salvagni, e il consulente della difesa, la professoressa Sarah Gino




«Noi abbiamo sentito pronunciare il nome di Bossetti alle 5 del pomeriggio, dopo che la requisitoria era iniziata da 6 ore». Parla così l’avvocato Claudio Salvagni, il legale di Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso la piccola Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere il 26 febbraio 2011 in un campo aperto a Chignolo d’Isola.

salvagniIntervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus l’avvocato ha spiegato che non si sarebbe aspettato una requisitoria così lunga, che al legale è sembrata «un’autocelebrazione dell’inchiesta, come del resto è stato tutto il processo». L’avvocato Salvagni ha poi spiegato che si aspetta di ascoltare le prove, e non gli indizi, nella seconda parte della requisitoria: «Questo mezzo DNA, con tutti i se e con tutti i ma che lo hanno accompagnato, sarà sufficiente alla condanna? Anziché trovare la risposta al fatto che non è stata trovata l’altra parte di DNA, dicono che quella parte di DNA non è importante. Il DNA mitocondriale è la prova del nove, se quella non torna non è che si può dire che non è importante».




pmUna questione spinosa quella del DNA di Bossetti, che rischia di addentrarsi in ambiti scientifici sconosciuti ai non addetti ai lavori. Per questo Radio Cusano Campus ha raggiunto anche il consulente per la difesa di Bossetti, Sarah Gino, Professore Aggregato di Medicina Legale dell’Università di Torino: «I profili genetici sono due: DNA nucleare (da parte del padre) e DNA mitocondriale (da parte della madre). Su Bossetti è stato trovato solo il primo. Ovvero, dagli esami svolti, per il DNA nucleare c’era una sovrapposizione con quello di Bossetti mentre non c’era per il mitocondriale. È la prima volta che ci capita in un caso pratico, per questo era stato chiesto di fare maggiore chiarezza. Non troviamo neanche in letteratura una spiegazione applicabile al caso specifico. Bisognerebbe fare degli esperimenti».




yara gambirasioEsperimenti, tuttavia, impossibili da fare poiché il DNA ritrovato sul corpo della piccola Yara si è deteriorato, rendendo impossibili ulteriori accertamenti. Uno sfortunato evento che tuttavia non convince la professoressa Gino: «Quando studiamo mummie, ad esempio, sottoposte ovviamente ad intemperie, molte più del corpo della povera Yara, studiamo il DNA mitocondriale. Come è possibile che quello in esame si sia degradato o sparito in così poco tempo?».

 

articolo di Nicola Guarneri

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Bossetti, la difesa: «Come è possibile che DNA si sia degradato in così poco tempo?» ultima modifica: 2016-05-17T12:14:04+00:00 da info@cronacaedossier.it

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