Bossetti, la difesa denuncia «macroscopiche anomalie»

La difesa va all’attacco ma Pm non demorde: vuole acquisire lettere di Bossetti  a una detenuta perché vi sarebbero riferimenti alle ricerche hard sul pc

 



Il DNA è la chiave per scoprire la verità sull’enigmatica morte di Yara Gambirasio. Proprio il DNA trovato sul suo cadavere potrebbe essere la prova schiacciante a carico dell’indagato Massimo Bossetti, oppure, come ripetono senza sosta i suoi legali, non avrebbe a che fare con il muratore incolpato di omicidio.

3028124-poster-p-dnaInfatti ora, dopo la lunga fase istruttoria e le udienze dei vari testi, i legali di Bossetti richiedono a gran voce una perizia sull’esame genetico con lo scopo di individuare e segnalare quelle che loro chiamano «macroscopiche anomalie» nel risultato dell’accertamento sul patrimonio genetico di Ignoto 1, che poi analizzato e comparato è risultato essere lo stesso di Massimo Bossetti. In particolare, i legali Paolo Camporini e Claudio Salvagni sottolineano come sul cadavere di Yara non sia stato trovato il DNA mitocondriale di Bossetti, e che anche quello nucleare, attribuito al muratore, presenti delle incongruenze.

 

Yara Gambirasio
Yara Gambirasio

In aggiunta, si cerca di fare chiarezza sulla presenza di Bossetti a Brembate la sera della scomparsa anche attraverso l’utilizzo delle telecamere di sicurezza appartenenti alle aziende intorno alla palestra da cui Yara Gambirasio scomparve la sera del 26 novembre del 2010. Gli avvocati di Massimo Bossetti vogliono infatti dimostrare che il furgone ripreso dalle telecamere non è quello utilizzato abitualmente dal loro difeso, anche se su questo punto il pm Letizia Ruggeri ha già chiesto che siano depositati ulteriori accertamenti e approfondimenti da parte del RIS e degli esperti dell’Università di Padova.

 




 

Lo scopo dei legali di Bossetti – impegnati anche nel voler far nuovamente analizzare e stimare con maggior precisione l’ora esatta del decesso di Yara e la compatibilità tra le fibre dei sedili del furgoncino di Bossetti e quelle trovate sul cadavere della ginnasta – è quello, in sostanza, di mettere in discussione lo svolgimento dell’intero processo, dal loro punto di vista troppo condizionato dall’ingerenza dell’esposizione mediatica.

 

computerD’altro canto, la più recente notizia riguarda proprio l’ultima disposizione del Pm, che ha chiesto che venga acquisita e analizzata la corrispondenza intrattenuta da Massimo Bossetti con una detenuta di nome Gina: si tratterebbe infatti di lettere dal contenuto sessuale e, probabilmente, con dei riferimenti alle ricerche a sfondo erotico trovate nei computer all’interno della sua abitazione.

A tal proposito è stato sentito a porte chiuse anche il figlio del muratore bergamasco, citato dalla difesa e all’epoca dei fatti ancora tredicenne, a cui sono state rivolte numerose domande sulla vita familiare e sui computer di casa.

 

articolo di Gianmarco Soldi

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Bossetti, la difesa denuncia «macroscopiche anomalie» ultima modifica: 2016-04-16T11:48:30+00:00 da info@cronacaedossier.it

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