«Bossetti crede nell’assoluzione»

A due giorni dal verdetto, atteso per venerdì primo luglio, il Direttore del carcere di Bergamo si esprime su Massimo Bossetti

«Massimo Bossetti crede nell’assoluzione». Sono queste le parole di Antonio Porcino, direttore del carcere di Bergamo dove il muratore di Mapello è detenuto da più di due anni, ovvero dal 26 giugno 2014.




caso bossettiDichiarazioni ottimiste quelle di Bossetti, riportate dal direttore Porcino a soli due giorni dal verdetto: venerdì 1 luglio, probabilmente a tarda sera, è infatti attesa la sentenza della Corte d’Assise del tribunale di Bergamo, presieduta dal giudice Antonella Bertoja.




Massimo BossettiRaggiunto da bergamonews.it Antonio Porcino ha raccontato così la situazione di Bossetti: «Lo incontro spesso, sta aspettando tranquillamente e serenamente la sentenza di venerdì. Come tutti i detenuti spera in un’assoluzione. Il suo comportamento qua? Nulla di particolare da segnalare».




yara gambirasioBossetti è accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere tre mesi dopo in un campo aperto di Chignolo d’Isola. A incastrare l’uomo è la prova del DNA, anche se la disputa sui risultati ha dato adito a una lunga battaglia tra accusa e difesa: è probabile che si giochi qui il risultato della sentenza.

isabella noventaSecondo l’accusa non ci sarebbero dubbi sul fatto che il DNA attribuito a Ignoto 1 corrisponda a Massimo Bossetti; secondo la difesa invece il test non sarebbe valido, perché il DNA mitocondriale (quello che identifica la linea di ascendenza materna) presenterebbe delle anomalie.

caso bossettiAl di là delle speranze di Bossetti, per lui sarà dura riuscire ad ottenere un’assoluzione dopo che la stessa Corte d’Assise aveva ritenuto inutile un nuovo esame proprio sul DNA, circostanza che lascia intuire come l’accertamento compiuto sia ritenuto valido e pienamente attendibile dalla Corte stessa.

Esempio di sequenza DNA
Esempio di sequenza DNA

La questione DNA è senz’altro cruciale, ma è pur vero che l’accusa ha avuto non poche difficoltà nella ricerca del movente che avrebbe portato al delitto Gambirasio, senza tuttavia riuscire a trovare una valida e granitica ragione al perché del delitto. Anche le riprese del furgone, che l’accusa ha cercato di far passare come una delle prove schiaccianti circa le responsabilità di Bossetti nel caso Gambirasio, si sono poi rivelate prive di attendibilità.

Ecco allora che la sentenza sul caso Bossetti si prevede richiederà molte ore di Camera di consiglio, con una disputa che lascerà strascichi sia in caso di assoluzione che di condanna.

 

articolo di Nicola Guarneri

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«Bossetti crede nell’assoluzione» ultima modifica: 2016-06-29T12:36:59+00:00 da info@cronacaedossier.it

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