Bossetti: «Avete fatto indagini strampalate e quel furgone non è il mio»

Stamane in aula davanti la Corte, Massimo Bossetti ha detto la sua sul DNA, sul furgone e sulle accuse che oggi lo vedono sul banco degli imputati

 




massimo bossetti e yara gambirasioSi difende senza esitazione alcuna Massimo Bossetti, protagonista stamattina dell’udienza relativa al furgone ripreso dalle telecamere e analizzato dai Carabinieri.
«Il furgone ripreso quella sera a Brembate non è il mio», ha esordito Bossetti in aula. Ma non è un’affermazione lanciata a caso: il muratore sotto accusa per la morte di Yara Gambirasio indica elementi concreti che potrebbero avere una certa rilevanza nell’economia del processo. «La cabina [del furgone, ndr] può essere simile ‒ ha detto Massimo Bossetti ‒, ma l’allestimento è diverso. In particolare la barra di protezione sul cassone, che nel mio sporge meno, e la cassa degli attrezzi, che in questo è doppia». Un punto interessante che senz’altro dovrà essere verificato per capire se quanto afferma è verità oppure no.

Stessa determinazione ha mostrato in merito alla questione del DNA ancora oggetto di ampio dibattito. Sulla questione Bossetti ci va giù duro: «Vi dico che non appartiene a me. Non è mio. Non riuscite nemmeno a capire che fluido sia, avete fatto delle indagini strampalate. Tiratemi fuori le prove vere piuttosto».

 

massimo bossettiNei giorni scorsi il legale di Bossetti, avvocato Claudio Salvagni aveva annunciato la richiesta di una perizia sul DNA. Durante una puntata de I Fatti Vostri  aveva affermato senza mezzi termini: «Ci sono discrepanze. Bisogna capire se quel DNA è davvero il suo – e aggiungendo – noi non abbiamo parlato di prove a rischio, ma con la massima trasparenza abbiamo voluto portare alla Corte ogni elemento che abbiamo trovato a sostegno della nostra tesi. Ogni cosa va portata al vaglio della Corte, perché è un processo molto complesso».

 




 

yara gambirasio
Yara Gambirasio

Sulla discrepanza tra DNA mitocondriale e DNA nucleare il 15 febbraio scorso avevamo chiesto alla genetista forense Dottoressa Marina Baldi, che aveva risposto così: «Io propendo per un problema di laboratorio, che comunque non inficia l’identificazione che si ottiene con il DNA nucleare. Il perché sia avvenuta questa anomalia è una curiosità squisitamente accademica, che non ha rilevanza probatoria, anche perché fino ad ora il ruolo del DNA mitocondriale non è mai stato considerato dirimente dal punto di vista forense».

 

Ora però la parola passa ai giudici, chiamati a considerare ogni elemento al fine di valutare o meno le responsabilità di Massimo Bossetti nella morte di Yara Gambirasio. Certo è che l’udienza di stamattina ha aggiunto altri dubbi e non certezze lasciando intendere che il processo Bossetti è solo all’inizio.

 
articolo di Andrea B.

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Bossetti: «Avete fatto indagini strampalate e quel furgone non è il mio» ultima modifica: 2016-03-16T13:51:46+00:00 da info@cronacaedossier.it

2 thoughts on “Bossetti: «Avete fatto indagini strampalate e quel furgone non è il mio»

  • 17 marzo 2016 at 21:16
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    “Il perché sia avvenuta questa anomalia è una curiosità squisitamente accademica” un paio di ciufoli se “il perché” è stato il fatto che la stessa scientifica ha aggiunto il suo dna in laboratorio per incastrarlo.

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  • 18 marzo 2016 at 11:43
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    Quindi ai figli del sig. Bossetti diciamo che il DNA è sacro perché lo dicono padreterni come la Baldi e che no, nonostante la vita del loro genitore sia specchiata e non c’è movente, prove, nemmeno indizi,l’estrazione dagli slip di questo fantomatico DNA non la rifacciamo, perché ci scoccia, ci fa perdere tempo e poi “è una questione squisitamente accademica”. Questa qui vuol prendere il posto del compianto Gino Bramieri, che almeno era simpatico e faceva ridere per davvero.

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