Bimbe sposa, matrimoni che violano i diritti umani

Si cerca di evitare povertà e violenze ma con la pratica delle bimbe sposa si va incontro a violazioni dei diritti fondamentali  dei minori






 

bimbe sposaIl matrimonio precoce delle bimbe sposa è una violazione dei diritti umani. Nonostante ci siano leggi in vigore contro questo fenomeno, la pratica rimane diffusa, in parte a causa della persistente povertà e della disparità di genere.

Nei Paesi in via di sviluppo, una bambina su tre è sposa prima dei 18 anni; una su nove sotto i 15 anni. Ogni anno, 15 milioni di bambine si sposano prima dei 18 anni e questo vuol dire che 28 bambine ogni minuto diventano spose troppo presto, mettendo in pericolo il loro sviluppo personale e il loro benessere.

Il matrimonio precoce minaccia la vita e la salute delle bimbe sposa e ne limita le prospettive future considerando che le spose bambine spesso aspettano un figlio quando sono ancora adolescenti, aumentando il rischio di complicazioni in gravidanza o durante il parto.

 

Queste complicazioni sono una causa di morte molto frequente. Inoltre, possono essere esposte a infezioni sessualmente trasmissibili, come l’HIV e la violenza domestica. A proposito di questo, molte famiglie povere credono che combinando il matrimonio delle loro figlie con persone più grandi possano assicurare un buon futuro alle proprie bambine, poiché, in questo modo, gli uomini e le famiglie dei mariti si prenderanno cura di loro.

 

bambinaQuesto accade quando i genitori di  queste bimbe sposa temono di non essere capaci di proteggere o accudire le loro figlie, in caso di crisi. Molti famigliari, erroneamente, credono che il matrimonio le proteggerà dagli stupri. Ma purtroppo è proprio questo il paradosso: queste bimbe sposa sono già vittime di violenza sessuale.

Assistiamo ad una pedofilia legalizzata. Le bimbe sposa sono quasi sempre povere, dipendenti dai loro mariti e private dei loro fondamentali diritti alla salute, all’educazione e alla sicurezza. Né fisicamente né emotivamente pronte a diventare mogli e madri.

Le bimbe sposa spesso sono costrette ad abbandonare la scuola, perdendo così la probabilità in un futuro di aiutare le loro famiglie ad uscire dalla povertà, e assolvono ai compiti della casa e della famiglia, già in tenera età. Il matrimonio precoce è diffuso in tutto il pianeta, alimentato dalla povertà e dalle norme sociali e culturali.

 




 

matrimonioPer molte famiglie è un bisogno percepito come economico: una bocca in meno da sfamare. Antiche credenze e vecchie tradizioni basate sull’ineguaglianza di genere portano a pensare che diventare una moglie e una madre è spesso l’unica scelta possibile per una figlia.

È un dato di fatto che il matrimonio forzato risulta essere la conseguenza diretta dell’avere poche scelte a disposizione. Infatti, le ragazze che hanno diritto di poter scegliere, decidono di sposarsi più tardi.

 

Il matrimonio precoce nega alle bambine il diritto di stabilire chi e quando sposarsi, che è una delle più importanti decisioni della vita di un individuo.

Un sistema che sottovaluta il contributo delle giovani donne limita anche le proprie possibilità. In questo modo, i matrimoni precoci frenano l’innovazione e il potenziale che permettono a questi paesi di prosperare.

Se non ci sarà una drastica riduzione del fenomeno, un ulteriore miliardo e mezzo di bimbe spose entro il 2050.

 

di Nicoletta Calizia

 

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APPROFONDIMENTO
Cosa emerge dal panorama legislativo internazionale?

 

a cura di Nicoletta Calizia

 

Scegliere il proprio partner è una decisione adulta, che dovrebbe essere fatta in maniera libera e senza paura e coercizione. A quanto pare, su questo, tutti i paesi sono solo virtualmente concordi.

In molte zone del mondo, dal Medio Oriente all’America Latina, dal Sud Asia al continente africano sino ad alcune regioni dell’Europa, il matrimonio precoce è proibito, ma spesso le leggi non vengono applicate o forniscono eccezioni per il consenso dei genitori o per le norme consuetudinarie. Ma tollerare queste ingiustizie rende più facile la loro esistenza.

giustiziaIl diritto al consenso “libero e pieno” di un matrimonio è riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, e la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) vieta il matrimonio precoce.

Ai sensi della Convenzione sui diritti del fanciullo, i governi si sono impegnati a garantire la protezione globale dei bambini e dei ragazzi di età inferiore ai 18 anni, ma il matrimonio forzato e la gamma di implicazioni sui diritti che questo comporta infrangono questo tipo di protezione.

 




 

 

Proprio per tale ragione, la Conferenza Internazionale su popolazione e sviluppo nel 1994 ha convocato le nazioni al fine di eliminare il matrimonio precoce. Nel mondo, i tassi di matrimoni precoci si stanno lentamente abbassando, ma ci sono motivi urgenti per dover raddoppiare gli sforzi finora messi in campo dai governi e dalle associazioni internazionali. Milioni di bambine soffrono già da molto tempo le conseguenze del matrimonio forzato. Se non si fa qualcosa, la crescita di questo problema avrà effetti devastanti per le bambine, le loro famiglie e i loro paesi. C’è da dire, inoltre, che questo fenomeno riguarda anche i maschi, 33 milioni di bambini oggi si sposano sotto l’età dei 15 anni e 156 milioni prima dei 18.

Il complesso mix di fattori economici e culturali fa comprendere come non ci sia un’unica e semplice soluzione. Ma attraverso la cooperazione, programmi a lungo termine e la volontà di comprendere dai successi così come dai fallimenti, è possibile mettere fine a questa piaga.

 

 

 

Bimbe sposa, matrimoni che violano i diritti umani ultima modifica: 2016-02-20T16:14:27+00:00 da info@cronacaedossier.it

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