Beau Solomon, l’assassino accusato di un altro omicidio

Sulla pagina Facebook della compagna Massimo Galioto, indagato nella morte di Beau Solomon, è accusato di un altro omicidio

Ci sono voluti pochi giorni per fermare Massimo Galioto, 40enne senza fissa dimora di Roma accusato di aver spinto nel Tevere Beau Solomon, giovane americano giunto nella capitale per seguire un corso di Economia.




beau solomon facebookUna tragica fine quella di Beau Solomon, che era arrivato a Roma solo poche ore prima. Una serata tranquilla a Trastevere con i compagni di corso, poi il mistero: Beau non c’è più, i compagni pensano che abbia trovato compagnia e non danno peso alla sua assenza. Ma nemmeno il giorno dopo il 19enne del Wisconsin torna a casa e iniziano le ricerche: emergerà dalle acque del Tevere solo alcuni giorni dopo.




federico-carnicci-4Una vicenda che ricorda tragicamente quella di Federico Carnicci, pistoiese di 27 anni inghiottito a sua volta del Tevere esattamente un anno fa, il 7 luglio 2015. Riemerse dalle acque una decina di giorni dopo e nelle prime indagini spuntò proprio il nome di Massimo Galioto, scagionato dalle dichiarazioni lacunose di un amico, Carlo Laganà, che affermò di aver visto Carnicci lanciarsi nel Tevere.



Ponte Garibaldi, Roma
Ponte Garibaldi, Roma

Qualche giorno fa tuttavia sono comparse alcune accuse sulla pagina Facebook di Alessia Pennacchioli, compagna di Galioto, che aveva appena aggiornato il suo status: «Mi sono appena risvegliata dopo circa 15 ore de sonno …con una decisione in testa». Il primo commento è un’accusa chiara e precisa: «Perché l’ha buttato ar fiume?! Un pischello de 19 anni..ma come c***o state?!» e si riferisce chiaramente alla vicenda di Beau Solomon. Ma più avanti, scorrendo i commenti, le accuse tornano alla morte di Federico Carnicci: «Poi oh,caso strano l’anno scorso è successa la stessa cosa e ‘n altro pischello è finito ar fiume..strano no?!» e poi ancora «Ora che posso commentare… aggiungo che se so rimessi a dormire pure in quel caso… è bene che la verità di Federico cara Alessia inizi a raccontarla ti conviene e anche tanto!».

Commenti, voci, accuse che non sono cadute nel vuoto. L’avvocato della famiglia Carnicci, il legale Carmine Alessandro De Pietro, attraverso le pagine de La Repubblica è tornato a farsi sentire, smentendo la tesi di Laganà e dicendo che i rapporti tra Galioto e il figlio dei loro assistiti erano parecchio tesi: «I due erano stati visti litigare e Federico, quando era ancora in vita, riportava ecchimosi e ferite sul corpo frutto di una colluttazione». La palla passa ora agli inquirenti: il caso verrà riaperto?

 

articolo di Nicola Guarneri

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Beau Solomon, l’assassino accusato di un altro omicidio ultima modifica: 2016-07-07T11:30:41+00:00 da info@cronacaedossier.it

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