Balistica Forense: le indagini nel duplice omicidio di Pordenone

Le indagini della Balistica Forense sulla pistola ritrovata e l’impronta su una cartuccia alla base delle indagini del RIS

balisticaPordenone 17 marzo 2015: il parcheggio di una palestra, due giovani fidanzati brutalmente uccisi in macchina, una vecchia pistola ripescata in fondo ad un lago e per ora un solo iscritto sul registro degli indagati. Cosa accomuna tutti questi elementi, ancora rimane un mistero. Stiamo infatti parlando del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Nel duplice omicidio, dal punto di vista scientifico, la Balistica forense è una delle tecniche criminalistiche in grado di fornire elementi certi alle indagini in corso. I due giovani sono stati infatti uccisi con un’arma da fuoco, una pistola semiautomatica risultata compatibile per calibro e marca con l’arma ripescata dai Carabinieri sommozzatori nel lago di San Valentino, situato nelle vicinanze del parcheggio dove sono stati uccisi i due giovani fidanzati. L’arma repertata è una vecchia Beretta modello 1922 in calibro 7.65 mm, prodotta negli anni ’20 del secolo scorso. Quasi un reperto da collezione. Quali sono i principali esperimenti balistici da fare per poter affermare che l’arma in sequestro è quella con cui l’assassino ha commesso il delitto? Sappiamo che l’omicida ha sparato nei confronti di Trifone e Teresa sei cartucce con una pistola semiautomatica, lasciando delle prove fondamentali rappresentate dai proiettili che hanno attinto i corpi dei due giovani, e i bossoli, rinvenuti sulla scena del crimine.

Esempio di comparazione fra unghie estrattrici
Esempio di comparazione fra unghie estrattrici

Quando viene sparato un colpo con un’arma da fuoco il proiettile attraversa l’anima della canna e si lascia modellare dai principi di rigatura che hanno il compito di mettere in rotazione il proiettile per garantirne stabilità. Questo passaggio lascia sul proiettile delle tracce, dette microstriature, che sono riconducibili in maniera univoca all’arma che ha sparato il colpo. Per comprendere meglio il concetto potremmo paragonare le microstriature alle impronte digitali: non esistono due persone con le medesime impronte. Durante l’esplosione di un colpo avvengono anche altri fenomeni soprattutto a carico del bossolo, come ad esempio la percussione dell’innesco da parte del percussore, l’aggancio del bossolo da parte dell’unghia estrattrice e il piano del fondello del bossolo che colpisce l’espulsore, che espelle il bossolo stesso dall’arma. Tutti questi fenomeni producono dei segni caratteristici, tali da permettere l’identificazione del tipo di arma utilizzata. Come sostiene il professore Martino Farneti, esperto balistico di fama internazionale e docente di Balistica Forense presso l’Università della Tuscia, già volto noto della tv dopo essere intervenuto anche sul caso di Pordenone presso gli studi di Quarto Grado: «Riferendoci al caso del duplice omicidio di Pordenone, avendo in sequestro l’arma, una delle operazioni fondamentali che con molta probabilità il consulente tecnico esperto in Balistica avrà condotto, sarà stata quella di aver sparato dei colpi di prova per poi aver raccolto i proiettili e i bossoli test, al fine di compararli con quelli repertati sulla scena del crimine. Se sui bossoli test i segni lasciati dal percussore, dall’ unghia estrattrice e dall’espulsore sono sovrapponibili a quelli presenti sui bossoli repertati, e lo stesso vale per i solchi di rigatura e le microstriature presenti sui proiettili, vi è la certezza che l’arma in sequestro è effettivamente quella utilizzata per l’omicidio. Un altro aspetto a volte ignorato, ma utile ai fini della comparazione balistica, è l’analisi dei segni lasciati sul bossolo dalle labbra del caricatore: avendo repertato i bossoli, è sicuramente possibile comparare tali segni con quelli lasciati su una cartuccia di prova appositamente montata all’interno del caricatore in fase di indagine balistica». Non rimane che aspettare quanto prima i risultati ufficiali della consulenza balistica, così come si attendono le prime risultanze dopo l’analisi dell’impronta digitale parziale trovata su una cartuccia. Due punti importanti che potrebbero segnare una svolta per le indagini.

articolo di Paolo Mugnai @PaoloMugnai15

 

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Balistica Forense: le indagini nel duplice omicidio di Pordenone ultima modifica: 2015-11-19T15:42:33+00:00 da info@cronacaedossier.it

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