Armi, come comprare e vendere nel Dark Market

Pistole, fucili, silenziatori e manuali per tattiche di guerriglia: tutte queste armi ed altro ancora nel web sommerso

La maggior parte delle persone conosce il web come quel vasto oceano di informazioni in cui è possibile navigare facilmente e senza grosse preoccupazioni, esiste però anche il Deep Web, una seconda dimensione di internet, profonda e nascosta, non accessibile tramite i comuni motori di ricerca dove le regole sono spesso rovesciate. Spaventoso ed inquietante? Assolutamente sì! Pericoloso? Altrettanto.




0000Soffermiamoci su un aspetto particolarmente negativo del Deep Web, ovvero la possibilità di reperire illegalmente armi (anche da guerra) sul mercato nero con una certa semplicità e in maniera totalmente anonima. Inoltre è possibile accedere a tutta una serie di documenti che spiegano come realizzare esplosivi ed ordigni improvvisati, nonché a manuali per tattiche di guerriglia. Una volta entrati nel TOR si può accedere a motori di ricerca non convenzionali, che non avranno le comuni estensioni “.com” o “.it”, e da questi partire per la ricerca. Si potrebbe pensare che la ricerca di armi non sia così accessibile. In realtà basterà entrare in uno di questi motori di ricerca e digitare la parola “weapons”, per vedere una carrellata delle più svariate tipologie di armi messe a disposizione da venditori anonimi: pistole, fucili, mitragliatori, munizionamento vario, con tanto di foto, dettagliate descrizioni e prezzi per l’acquisto. Spesso queste armi vengono descritte come articoli per legittimare l’autodifesa, altre volte sono vere e proprie truffe. Naturalmente anche l’acquisto di un’arma per la difesa abitativa, se fatto attraverso il mercato nero, è un grave reato penale, severamente punito.




0In Italia, nonostante la stringente normativa in materia di armi, l’onesto cittadino non ha alcuna necessità di rivolgersi al mercato clandestino per l’acquisto di un’arma, ma può recarsi in armeria purché dotato dei requisiti previsti per legge. Si pensi però a quanti individui possono più facilmente immergersi nel mercato nero del Deep Web per ottenere armi e munizioni da destinare ad attività illecite e di terrorismo. In merito a quest’ultima minaccia, i servizi di Intelligence hanno recentemente intercettato nel Deep Web delle enormi biblioteche virtuali, contenenti manuali per fornire ai terroristi le istruzioni su come comportarsi nei Paesi occidentali e conversazioni con parole in codice da utilizzare per ottenere armi e passaporti falsi. Una volta acquistata un’arma sul mercato nero del web, il venditore spedisce all’acquirente l’oggetto in maniera totalmente anonima e non tracciabile, spesso smontando l’arma in più componenti, che poi verranno spediti singolarmente, utilizzando vari metodi per ingannare i controlli a raggi X. Proprio in questi mesi è stato smascherato dalla Polizia Postale italiana un enorme giro d’affari illegale – il primo in Europa – consumatosi nel Deep Web. Babylon, nome all’operazione condotta dalle Forze dell’ordine, raccoglie i dati illeciti contenuti in un sito gestito da un italiano ed ospitava circa 14.000 iscritti, con un totale di 170.000 transazioni illecite e 14.000 conti correnti in moneta virtuale (adesso sequestrati). All’interno veniva venduto di tutto, dai documenti falsi ai sistemi per clonare carte di credito, fino all’immancabile e nutrito mercato delle armi. Ad oggi le forze di Polizia e di Intelligence di mezzo mondo sono costantemente immerse in questo oceano del web per contrastare le attività illecite e terroristiche, raggiungendo talvolta importanti risultati. Ma come si può controllare un qualcosa di cui tuttora non si conoscono le reali dimensioni? Si può solo tentare di tamponarlo parzialmente.

 

di Paolo Mugnai @PaoloMugnai15

 

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Armi, come comprare e vendere nel Dark Market ultima modifica: 2016-01-15T20:22:27+00:00 da info@cronacaedossier.it

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