Arianna Zardi, cold case forse ad una svolta

Dalla provincia di Cremona la storia di Arianna Zardi: dopo 15 anni l’esumazione e tre lesioni che nulla avrebbero a che fare con il suicidio 

 




 

zardi risDalla provincia di Cremona, a Casalbellotto, il cold case di Arianna Zardi potrebbe riservare delle sorprese dopo l’esumazione del suo corpo avvenuta il 9 gennaio scorso. Il cadavere di Arianna Zardi era stato trovato il 2 ottobre 2001 disteso, con la testa verso il muro. A poca distanza c’era la sua borsetta appoggiata al muretto del ponticello sopra il greto asciutto di un canalone di irrigazione. Secondo il medico legale la morte era sopraggiunta tra le 13:00 e le 24:00 dell’1 ottobre, ma la perizia entomologica aveva collocato il decesso tra il tardo pomeriggio del 30 settembre, giorno della scomparsa, e le prime ore dell’1 ottobre 2001. Poche ore di scarto che però nell’economia dell’inchiesta sulla morte di Arianna Zardi non hanno avuto alcuna rilevanza fino ad oggi.

 

 

In un primo momento murettosi era ipotizzato il suicidio, ma subito smentito con forza dai genitori e dalla sorella Sara. Perché gettarsi da un ponticello alto meno di dieci metri, quando non distante c’è il Po? Inoltre il cadavere era stato localizzato a qualche metro di distanza, lungo il terreno che corre al di sotto dell’arco. Forse allora si era trattata di una caduta accidentale, ma perché Arianna Zardi era lì? Un appuntamento oppure un banale incidente? O ancora, al vaglio era stata posta anche la possibilità di un’aggressione successiva ad un passaggio accettato incautamente, dunque ipotizzando anche una possibile relazione segreta. Difficoltà non da poco per gli inquirenti che neanche avevano in mente quale potesse essere un possibile movente. Ma soprattutto, Arianna Zardi conosceva il suo presunto assassino?

 

 




 

Quelle domande non hanno mai trovato risposta se non apparentemente in una telefonata intercettata nel 2013 che recitava così:  «Ti ricordi la vicenda della Zardi? Lo slavo mi ha detto che a ucciderla era stato Giulio… ». Il ragazzo in questione, “Giulio”, all’epoca era minorenne e oggi ha 29 anni. Ma la sua fedina penale non è stata intaccata dal caso Arianna Zardi, dal quale era uscito indenne dopo che il test del DNA era risultato negativo. Un’altra indagine, un’altra storia.

 

3028124-poster-p-dnaOggi invece una nuova fase potrebbe far uscire il caso Arianna Zardi dall’anonimato dei cold case. Il 9 gennaio scorso il corpo è stato esumato nel piccolo cimitero di Casalbellotto. La richiesta di compiere nuovi accertamenti è giunta dal procuratore di Cremona Roberto Di Martino affidando l’incarico di nuovi accertamenti alla Dottoressa Cristina Cattaneo, al Dottor Vittorio Fineschi e al Dottor Andrea Verzelletti. Il loro compito è di esaminare i vestiti per cercare tracce biologiche, verificare se le tracce sulla borsetta riconducono a sostanza ematica, se vi sono impronte papillari.

 

Un lavoro importante e lungo sul quale entro breve si attende risposta. Per ora quel che si sa è l’esistenza di lesioni difficilmente compatibili con una caduta da suicidio. In particolare sul cadavere ve ne sarebbero tre: una alla regione lombare, una al ginocchio e una al polso. L’ipotesi è che possa essere stata colpita prima di volare giù e dunque difficilmente riconducibile ad un banale incidente. Forse è stata presa a calci dal suo aggressore, una criminodinamica che aprirebbe un nuovo capitolo nel caso Arianna Zardi.

 

articolo di Andrea B.

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Arianna Zardi, cold case forse ad una svolta ultima modifica: 2016-03-23T18:03:25+00:00 da info@cronacaedossier.it

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