Amore fatale: quando il sesso è questione di vita o morte

Nel mondo animale la sessualità e l’amore rivestono un ruolo importante fra serial killer e atti atroci per questione di sopravvivenza






L’amore è la forza più grande dell’universo ma, a volte, anche una delle più pericolose. Lo sanno bene alcuni animali che diventano killer spietati pur di conquistare il partner o che sacrificano la loro stessa vita in una sorta di ultimo atto suicida. A partire dagli elefanti marini, grosse foche che arrivano a pesare quasi quattro tonnellate. I maschi più forti possiedono un harem che difendono strenuamente dagli invasori. Se sfidati, danno vita a lotte sanguinose e cruente che, nei casi più estremi, possono portare alla morte del perdente. Killer anche per amore, insomma. Come l’averla, un uccello predatore che usa infilzare le sue prede più grandi su alberi spinosi per costruire delle vere e proprie riserve di cibo.

In alcune popolazioni, queste macabre “dispense” sono utilizzate anche per attrarre la femmina durante il corteggiamento. Probabilmente è un buon metodo per selezionare i maschi più adatti a crescere la prole. Ma le femmine, si sa, non si accontentano facilmente e i maschi di molte specie sono costretti a escogitare i sistemi più diversi per potersi accoppiare. O per non essere divorati. Sono tanti i ragni i cui maschi sono decine o centinaia di volte più piccoli rispetto alle femmine e rischiano di essere uccisi. Il ragno Nephila pilipes risolve questo problema attuando il mate binding, che consiste nel massaggiare il dorso della femmina per tranquillizzarla. Un vero maestro dei preliminari, dunque. Il ragno pescatore maschio è invece costretto a seguire un rigido rituale di corteggiamento specifico di un’ora e mezza. Un solo passo falso e la femmina lo divora prima dell’atto. Se riuscirà a convincerla, morirà comunque subito dopo averle dato lo sperma.




animaliCome avviene nelle famose mantidi religiose, anche nelle specie più primitive di mosche zanzare o Empididi,
i maschi vengono spesso divorati dalla compagna.
Così, altre specie della stessa famiglia hanno imparato a offrirle un dono nuziale per corromperla e tenerla occupata durante l’accoppiamento. Il dono consiste in un insetto morto o, ancora meglio, in un insetto morto “impacchettato” in un bozzolo di seta. Mentre la femmina scarta e si gode il suo regalo, il maschio ha il tempo di accoppiarsi con tranquillità.

 
apiNessuna scappatoia per le api, invece. La loro società ha una struttura matriarcale, con al vertice l’esemplare più importante di tutti: la regina. I maschi, o fuchi, sono poco numerosi e quasi inutili; non raccolgono il nettare e non hanno neanche il pungiglione, ma vivono esclusivamente per riprodursi. Il loro ruolo si esaurisce
nei pochi giorni che susseguono la nascita di una regina. Dopo alcuni giorni, seguita da uno sciame di fuchi, compirà il suo volo nuziale, durante il quale i maschi più vigorosi la raggiungeranno e si accoppieranno con lei in volo. Ma non c’è alcuna gloria per i fuchi. Gli organi genitali del maschio, alla fine della copula, vengono strappati e restano nel corpo della femmina per fecondarne le uova. Altro che amore.




Questa mutilazione risulterà letale per i maschi vincenti, ma aumenterà il numero di uova che il loro sperma feconderà. Gli altri fuchi non avranno un destino più roseo. Nel periodo autunnale, dal momento che non sono più utili alla colonia in alcun modo e provocano invece un depauperamento delle risorse alimentari (possono nutrirsi
solo di miele), i fuchi rimasti vengono aggrediti e uccisi dalle operaie. Dura vita per i maschi, dunque.
L’amore, a volte, è davvero fatale.

di Salvatore Valerio Riccobene
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Amore fatale: quando il sesso è questione di vita o morte ultima modifica: 2014-03-19T20:51:06+00:00 da info@cronacaedossier.it

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