Addio al Cigno nero, la donna misteriosa del caso Wilma Montesi

Si è spenta Anna Maria Moneta Caglio: addio alla donna del caso Wilma Montesi che diede vita al più grande scandalo mediatico nella Roma degli anni ’50 

 




 

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Anna Maria Moneta Caglio

Si è spenta il 13 febbraio scorso nella sua casa di Caponago (Monza e Brianza) Anna Maria Moneta Caglio all’età di 86 anni. La donna che aveva “tormentato” l’Italia con le sue indiscrezioni sul caso della morte di Wilma Montesi, archiviato come incidente per “pediluvio” e primo grande scandalo della Repubblica italiana.

Figlia di un’importante e ricca famiglia di Milano (discendente dei padroni della Zecca dello Stato e di Ernesto Teodoro Moneta, Nobel per la Pace) il suo nome completo era Anna Maria Moneta Caglio Monneret de Villard, resterà nella storia quando nell’ottobre del 1952 contattò un giovane giornalista, Silvano Muto direttore di Attualità, asserendo di avere informazioni esplosive su festini a luci rosse che avvenivano sul litorale romano, in particolare nella tenuta di caccia S.Uberto affittata al suo fidanzato del periodo, Ugo Montagna.
Vere o no, quelle affermazioni le valsero la celebrità e l’immortalità grazie anche al soprannome che Camilla Cederna le diede per via del suo collo lungo e degli abiti scuri indossati: Cigno nero.

 

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Spiaggia di Tor Vaianica dove fu trovato il corpo di Wilma Montesi

Il Cigno nero se n’è andato senza clamore ma non senza l’ennesimo mistero. La figlia Alessandra Ricci che con lei viveva dopo vari problemi di salute della Caglio (problemi cardiaci, un inizio di Alzheimer e nell’ultimo periodo un ictus) ha dato la notizia soltanto oggi, quando invece già da tredici giorni la donna si è spenta. Non senza un mistero però. Il Giorno riporta le dichiarazioni della figlia di Moneta Caglio, che asserisce: «Mia madre è morta in un quarto d’ora. Le ho parlato alla mattina, le ho dato il latte e poi l’ho lasciata nella sua camera con il cane, che guaiva e ringhiava un po’. Quando sono tornata a vedere dopo le 10.30, era morta. E ho avvertito il medico di guardia, visto che di sabato il medico di famiglia non c’era.

 

 

 




 

 

 

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Piero Piccioni, Saverio Polito e Ugo Montagna al processo

Il medico di guardia non ha voluto firmare per riconoscere la morte naturale e sono dovuti uscire il medico legale e i carabinieri, che invece non hanno avuto dubbi: mia madre è morta di vecchiaia. L’ho fatta cremare e ora siamo in attesa di sapere dove portare la sua urna cineraria: voleva essere seppellita al Monumentale di Milano accanto alla nonna o al padre». Con l’addio al Cigno nero si dà l’addio ad un’epoca ormai lontana nel tempo. Eppure la storia del caso Wilma Montesi è ancora estremamente attuale, ricordata ogni qual volta uno scandalo a luci rosse colpisce personalità della politica.

 

D’altra parte nel 1953 lo scandalo coinvolse (per poi trovare assoluzione al processo) Piero Piccioni, uno dei due figli di Attilio Piccioni, allora vice di Alcide De Gasperi. Lo scandalo portò alla fine politica di Attilio Piccioni, candidato alla segreteria della Democrazia Cristiana ma fatto fuori con il caso Montesi. Anna Maria Moneta Caglio aveva avuto un ruolo importante contro Ugo Montagna e Piero Piccioni per via delle sue dichiarazioni, asserendo di avere saputo di orge che si tenevano nella tenuta di Capocotta, nella zona di Tor Vaianica dove il corpo di Wilma Montesi fu ritrovato. Per quelle dichiarazioni la Caglio non era stata ritenuta attendibile e dunque condannandola per diffamazione.
A distanza di 60 anni dal fatto il libro La Verginità e il Potere (Sovera Edizioni) ha portato in auge la documentazione che si credeva perduta perché accorpata proprio al processo contro di lei per diffamazione. Anche grazie a quelle carte si scoprono piste alternative sia all’incidente, sia alla tesi delle orge, scavando con perizie e documenti inediti.
Non sarà dunque un addio al Cigno nero quello che l’Italia consegnerà alla storia della cronaca nera italiana, resa immortale da una vicenda madre di tutti gli scandali che verranno.

 

di Andrea B.

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Addio al Cigno nero, la donna misteriosa del caso Wilma Montesi ultima modifica: 2016-02-26T10:09:59+00:00 da info@cronacaedossier.it

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